Il Teatro della Memoria 1995-1998

La memoria delle nostre origini è fatta di memorie personali e di memorie acquisite. Esistono vari tipi di memoria: storica, emotiva, scolastica, atavica, pittorica, fotografica, mitica, filmica, sensoriale, onirica, e ancora molti altri. A volte si ricordano cose o immagini rubate o prese in prestito perché la memoria può falsificare; può modificare un volto, sostituire o sovrapporre dettagli e informazioni a seconda di come si vuole rappresentare il vissuto. La memoria può reinventare il passato, pur rimanendo l'unico legame con la Storia.


Chi non ha memoria ha perso parte di se stesso

La propria identità

La propria voce

La propria storia

La propria cultura

La propria lingua.

 

Chi non ha memoria

Perde le immagini

Il senso della parola

Il luogo di appartenenza

Il senso della vita.


Attraverso il recupero della memoria, non come nostalgica reminescenza ma come filo vitale che aiuta a definire la propria identità, il desiderio è di restituire al teatro il suo valore primitivo di momento aggregante, contribuendo al recupero di una coscienza storica. L'obiettivo è di creare uno spazio in cui il teatro torni ad essere il luogo legittimo e insostituibile per l'espressione delle emozioni di una collettività. Come nel mondo greco, il teatro è spazio interattivo tra scena e pubblico, tra attore e spettatore. Un teatro vivo e da vivere e non solo da consumare.