Le “Tranquille” tornano ad affascinare Fucecchio

Il successo della performance/spettacolo di Firenza Guidi. In scena le memorie dell'ex manicomio

Si è concluso domenica 27 Novembre con lo spettacolo delle 23 il week end che ha visto andare in scena la prima assoluta di LE TRANQUILLE, la nuova drammaturgia scritta e diretta da Firenza Guidi e dedicata alle donne dell'ex manicomio di Fucecchio, nato nel 1927 come sezione distaccata dell'ospedale psichiatrico provinciale di San Salvi e chiuso nel 1967.

Gli spettatori che sono entrati nelle stanze del museo civico – nella cui nuova ala appena restaurata e destinata ad accogliere opere di arte contemporanea si è svolta la performance - si sono calati nel reparto dementi innocue: l'istituto delle "tranquille".

Attraversando gli ambienti del museo – nosocomio, il pubblico si è addentrato sempre di più nell'immaginario dell'ospedale psichiatrico per incontrare i deliri, i sogni, le frustrazioni delle internate. Ma anche per spiare la loro vita quotidiana e guardarle riemergere dal buio della memoria per donare agli spettatori i loro preziosi momenti di lucidità, sviscerando la propria condizione di recluse.

Traendo ispirazione dal romanzo di M. Tobino "Le libere donne di Magliano",LE TRANQUILLE accompagna il pubblico in un viaggio spaventoso e al contempo affascinante verso il territorio sconosciuto e selvaggio dell'io, della perdita dell'identità e di quello che può essere il destino di un gruppo di donne dimenticate, rimaste senza volto e senza nome.

Le tredici stanze all'interno del museo civico contrassegnano un percorso che ricalca l'habitat del manicomio, dove avviene l'incontro con i personaggi che lo popolano, scoprendo quanto sia labile il confine tra "sani" e "non sani": il medico, l'infermiera, la suora appaiono tormentati dagli stessi strazianti incubi dei loro pazienti, né riescono ad esimersi dal medesimo status di "sepolti vivi", confinati per lavoro nell'edificio dove altri sono confinati per patologie mentali.

Firenza Guidi ha scelto di far parlare le sue "tranquille" delle visioni che le angosciano, responsabili della loro pazzia ma anche metaforiche nel far emergere la loro condizione esistenziale. La segregazione, l'alienazione, la crudele distanza siderale tra il loro situazione affettiva e quella del parente in visita, la costrizione in un ambiente a sé e come governato da antiche regole infrangibili. Tutti questi elementi hanno creato un'atmosfera che ha toccato, scioccato, affascinato il pubblico – 121 spettatori in totale per cinque spettacoli con posti limitati che hanno tutti raggiunto la capienza - conducendolo in un trascinante viaggio non solo attraverso il lavoro dei performer e dei tecnici, ma anche attraverso la memoria. La performance/spettacolo ideata dalla Guidi è infatti frutto di una intensa ed accurata ricerca di testimonianze scaturite dal vivido ricordo di chi negli anni del manicomio a Fucecchio ci viveva. Proprio da queste testimonianze è stata tratta l'essenza dei personaggi: "le vedevo dal muro quando andavo a vendere i polli in piazza del mercato. Avevano un gembiule grigio con le tasche. Ridevano, cantavano si mettevano i fiocchini colorati". "Ce n'era una che voleva sempre il rossetto e un'altra che aveva una scatola piena di cartoline che leggeva e rileggeva tutto il giorno". Così nasce il personaggio interpretato da Laura Bencini, che rigira tra le mani cartoline di ogni tipo, e quello interpretato da Lisa Savini, che annoda i capelli in fiocchi gialli e azzurri, e la scelta dei costumi, lunghi grembiuli grigi.

Il museo civico – con le sue finestre sormontate da pesanti sbarre e le grandi stanze antiche – ha costituito un ambiente ideale per ricostruire la dimensione del reparto "dementi innocue", tanto che alcuni spettatori hanno domandato se la performance non si svolgesse davvero nell'edificio che aveva ospitato per quarant'anni il manicomio.

Il lavoro di Firenza Guidi sulle "tranquille" tuttavia non si esaurisce qui: l'istituto psichiatrico di Fucecchio diverrà lo spunto per la raccolta di materiale che verrà presentato in più momenti attraverso verbatim, presentazioni, docu-film, produzioni, laboratori.

Regista, autrice e direttrice di Elan Frantoio, Firenza Guidi da quindici anni realizza spettacoli teatrali e film che si ispirano a fatti, memorie e fenomeni legati alla sfera locale e universale. Le attività di Elan Frantoio hanno come filosofia quella di mettere in scena nuove drammaturgie: nuove perché inedite nei testi e negli allestimenti scenografici, oppure nuove perché appartengono ad autori contemporanei mai rappresentati nel nostro Paese.

Il prossimo appuntamento con le produzioni del Frantoio sarà a Gennaio 2012. In occasione della Giornata della Memoria, andrà in scena ECLISSI, performance ideata e diretta da Firenza Guidi e basata sulle storie delle prime 10 donne prigioniere destinate al Sonderbau, o "Casa Speciale", il primo bordello istituito a Buchenwald e destinato all'uso dei prigionieri del campo di concentramento nazista come incentivo alla produttività.


Le Tranquille
una nuova drammaturgia scritta e diretta da Firenza Guidi

Interpreti: Matteo Ciucci, Elia Conti, Daniela Donati, Roberta Geri, Eleonora Gronchi, Marta Mingucci, Stefania Niccolai, Giusi Paganelli, Marianna Rosati, Lisa Savini, Elisa Selmi, Fabio Tomei, Chiara Turini

Ideazione e regia: Firenza Guidi

Scenografie: Firenza Guidi, Marianna Rosati

Design team: Marianna Rosati, Elia Conti, Luca Bozzi, Marta Mingucci, David Murray, Lisa Savini

Sarta: Bruna Pieragnoli

Luci e suono: Tim Way

Organizzazione e amministrazione: Eleonora Gronchi

Ufficio Stampa
Camilla Rigatti