Il Silenzio del Bue

Ci sono mesi e anni in cui non accade nulla.
Ci sono tempi in cui i granai sono colmi e altri vuoti.
Giorni in cui le reti tornano piene, e altri,
in cui giacciono senza vita sul fondo nero di un barchino.
Ma oggi la morte dà un festino.
Non c'è un respiro, un lamento, un cinguettio, un raglio.
Persino il bue guarda, abbassa il capo
e tace.

Inizia così Il Silenzio del Bue, uno spettacolo teatrale che la regista ha tratto sia dalle memorie a lei tramandate dalla madre, nonne e zie, sia dalla ricerca storica. "Ho sognato per quei caduti - dice la Guidi - qualcosa di più: un testo più vivo e coinvolgente che sappia andare diretto al cuore degli spettatori, oltre le celebrazioni, che tocchi le corde dell'anima, soprattutto quelle delle nuove generazioni. È un sogno che trae linfa dalle mie radici, da questo territorio intessuto di storie di donne e uomini che hanno vissuto la guerra sull'uscio di casa con esiti tragici".

Il Silenzio del Bue prende come punto di partenza il libro di Franco Giustolisi, L' Armadio della Vergogna, un armadio rimasto chiuso per mezzo secolo, in un vano remoto, sbarrato da un cancello con tanto di lucchetto e con le ante rivolte contro il muro. Questo armadio conteneva documenti incriminanti per fare giustizia sulle stragi nazi-fasciste della Seconda Guerra, ma quei fascicoli rimasero muti, in quell'armadio rimosso e dimenticato nel Palazzo della Procura generale militare.

"Da qui –riprende Firenza Guidi – "ho immaginato non uno, ma dieci armadi. Dieci storie di madri, sorelle, mogli, figlie allacciate alle vite, tragicamente concluse, dei proprio mariti, figli, fratelli. Non una celebrazione simbolica. Ma un'occasione d'incontro e di confronto. L'armadio ha una doppia valenza simbolica. Da una parte, l'armadio – mobile - oggetto che racchiude documenti incriminanti e che per anni rimane chiuso con tutti i suoi segreti. Dall'altra, l'armadio come oggetto di identità e di memoria, orgoglio e ricchezza della donna che in esso racchiude la propria dote, i ninnoli e ricami e tutto ciò che non è ucciso dal tempo e dall'oblio. L'armadio esce dallo spazio, pubblico o privato, per entrare in piazza e per assumere una terza valenza, quella emotiva. Ogni tipo di legno, povero o pregiato; ogni venatura, graffio, crepa, cassetto, specchio trova la sua voce e racconta la sua storia. Ciascun armadio, portato in piazza e quindi sradicato dal suo angolo di mondo, diventa, attraverso il racconto delle attrici, testimonianza di una vita, depositario delle memorie, sogni e angosce delle vittime dei crimini nazisti, o testimoni oculari o semplicemente la voce di tutta la comunità."

Da anni Firenza Guidi realizza spettacoli teatrali e film che si ispirano a fatti, memorie e fenomeni legati alla memoria storica. Ricordiamo tra questi: "Acqua Nera", "Lacrime e Boogie" (che raccontava la storia dell'Eccidio visto attraverso gli occhi di due giovani padulane). E ancora, "La Memoria delle Cavallette", "L'Ultimo Ballo", "La Casa sull'Acqua di Flora Mariani", "La Bocca del Ragno", "La Romola".

L'evento, promosso dall'Amministrazione Comunale, Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili, ha voluto coinvolgere le scuole. Infatti, lo spettacolo si rivolge agli alunni e agli insegnanti delle classi 3e medie inferiori e 1e superiori del Comune di Fucecchio e del Circondario Empolese Valdelsa. Le rappresentazioni per gli alunni si svolgeranno al mattino dal 5 al 9 ottobre 2010, con fino a 4 repliche al giorno.

Lo spettacolo prevede 2 rappresentazioni pubbliche il giorno 9 ottobre 2010, alle ore 18 e 21.

Al Progetto partecipano 20 Donne:

  • Arianna Angelelli
  • Laura Bencini
  • Annalisa Bitozzi
  • Samuela Fabiani
  • Roberta Geri
  • Firenza Guidi
  • Stefania Niccolai
  • Greta Onesti
  • Claudia Pacini
  • Giusi Paganelli
  • Katia Pepe
  • Marianna Rosati
  • Silvia Sani
  • Alessandra Santini
  • Lisa Savini
  • Elisa Selmi
  • Roberta Taddei
  • Chiara Turini
  • Beth Weaver
Quando

da martedì 5 a sabato 9 ottobre 2010
(per le classi 3e medie inferiori e 1e superiori del Comune di Fucecchio e del Circondario Empolese Valdelsa)

9 ottobre 2010, alle ore 18 e 21
(rappresentazioni pubbliche)

Dove
Auditorium La Tinaia, Parco Corsini, Fucecchio (FI)