Hamlet e la creatività dei giovani maturandi
08 Febbraio 2012
Si conclude in positivo una collaborazione triennale tra il Frantoio di Fucecchio e il Liceo "Checchi"
Terminato il ciclo che ha visto impegnate per tre anni le attuali classi V A e B/C, per il Frantoio di Fucecchio e il Liceo Scientifico "A. Checchi" è tempo di bilanci e valutazioni sul progetto. Bilanci e valutazioni positive: dopo una lunga riflessione da parte della dirigenza e del personale docente sulla prosecuzione anche per il terzo anno del laboratorio che coinvolge gli studenti nell'intero processo di preparazione, organizzazione e messa in scena di una performance teatrale, sotto l'egida formativa del team tecnico – artistico del Centro di Arti Performative diretto da Firenza Guidi, il lavoro dei ragazzi delle quinte ha dimostrato che l'interesse per il mondo del teatro è vivo e che costituisce un vettore di formazione culturale e sociale.
L'affluenza di pubblico della serata di martedì 7 febbraio scorso è stata tra le più alte mai registrate per l'Auditorium La Tinaia di Fucecchio. Oltre cento persone, molti genitori ed amici ma anche persone venute semplicemente per passare una serata assistendo ad una produzione teatrale decisamente fuori dal comune. Grandi assenti i professori del Liceo "Checchi". Presente, invece, l'assessore Sara Matteoli: "Uno spettacolo che mi è piaciuto veramente. I ragazzi di oggi hanno mille stimoli, e trovare qualcosa che li appassioni è un'impresa ardua. Ma qui li ho visti pieni di entusiasmo, con gli occhi brillanti. Il laboratorio teatrale ha decisamente centrato l'obiettivo", è stato il suo commento. "Inoltre c'è da tenere conto del fatto positivo che chi non si sente portato per fare l'attore in questo caso ha potuto cimentarsi in altri lavori che sono indispensabili per la riuscita di uno spettacolo teatrale come la scenografia, le luci, la promozione, la preparazione dei costumi. Tutte attività che permettono ai ragazzi di scoprire delle passioni o di acquisire un certo tipo di capacità che magari possono fare curriculum".
Firenza Guidi, forte della sua lunga esperienza in tutto il mondo come regista e autrice, da anni propone un approccio alla realtà delle arti performative più vicino alla modalità internazionale di fare teatro, con una tecnica di formazione a trecentosessanta gradi che va oltre l'aspetto puramente attoriale-recitativo, includendolo in una base educativa che vede avere uguale importanza il canto, la presenza scenica, l'espressione fisica del performer.
HAMLET_ovvero la trasgressione ha costituito, quindi, una tipologia di spettacolo assolutamente unico nel suo genere, di una lontananza siderale da qualsiasi altro "saggio" di laboratorio teatrale scolastico: nessun attore in costume cinquecentesco che viene avanti su un palco per declamare battute anacronistiche, bensì una scenografia itinerante, nella quale gli ambienti travalicano il loro ruolo di contenitori di oggetti fisici per diventare involucri di stati d'animo, emozioni, turbamenti degli eroi e delle eroine shakespeariane, e un approfondimento psicologico dei protagonisti reso attraverso la scelta registica di far interpretare i singoli personaggi da più attori contemporaneamente, per meglio coglierne ogni sfaccettatura.
Oltre ad apparire sulla scena in veste di performer, gli studenti delle Quinte del Checchi hanno fabbricato e selezionato costumi e musiche, allestito e realizzato il poster per la campagna pubblicitaria, si sono occupati dell'organizzazione e della comunicazione dell'evento e hanno creato autonomamente una pagina facebook nella quale scambiare foto, commenti, opinioni, likes.
La decisione di basare la produzione degli spettacoli del triennio trascorso sulla letteratura classica – la Gismonda del Boccaccio e due tragedie shakespeariane: "La Tempesta" nel 2011 e "Hamlet" quest'anno – ha avuto come filo conduttore una serie di elementi tematici che riguardano i giovani di ogni tempo: il rapporto genitori e figli, l'amore e la follia d'amore, l'onore e la morale, l'essere e l'apparire, l'affinità con la condizione esistenziale di ragazzi e ragazze che da sempre si muovono sullo sfondo di dimensioni alle quali sentono di non appartenere ancora e con le quali sono costretti a fare i conti per costruire una propria individualità nel futuro.
I ragazzi che hanno partecipato al laboratorio HAMLET_ovvero la trasgressione:
CORSIA PERFORMER: Giulia Barsotti, Rebecca Bertini, Raffaella Castaldo, Tommaso Daddi, Giorgia Del Fiero, Marica Del Gamba, Gaia Dini, Francesca Donati, Eleonora Greco, Michele Lucrezia, Beatrice Molinaro, Giovanni Nieri, Luca Notarfrancesco, Angela Prifti, Stefano Russo, Emanuele Vassallo, Chiara Vitale
CORSIA COSTUMISTI: Francesca Bonomolo, Lorenzo Cangini, Giacomo Carusi, Giulio Corsi, Martina Gargani, Gianluca Giuntoli, Alessio Moriani, Giulia Rossi, Cristiana Vescovi
CORSIA SCENOGRAFIA E ILLUMINOTECNICA: Federica Belcari, Federico Fagiolini, Leonardo Mancini, Lorenzo Mancini, Fernando Palazzotto, Enrico Pantani, Linda Pompeo, Gabriele Rovetini;
CORSIA FONICI: Lorenzo Billi, Gabriele Bonfantoni, Iacopo Giometti, Loris Moriani CORSIA ORGANIZZAZIONE E COMUNICAZIONE: Filippo Valiani
CORSIA FOTO E BACKSTAGE: Samuele Iula. Assistenti: Sara Campigli, Ilaria Frediani, Vittoria Morelli, Sara Picchi, Noemi Pozzolini
Regista, autrice e direttrice di Elan Frantoio, Firenza Guidi da anni realizza performance, spettacoli teatrali e film in tutto il mondo. Gran parte del suo lavoro si ispira a fatti, memorie e fenomeni legati alla storia locale e universale. Attraverso la metodologia di lavoro della scrittrice-regista, le attività di Elan Frantoio hanno come filosofia quella di creare e mettere in scena nuove drammaturgie: nuove perché inedite nei testi e negli allestimenti scenografici, oppure nuove perché propongono adattamenti di classici originali nel loro taglio di lettura; o perché appartengono ad autori contemporanei mai rappresentati nel nostro Paese.
- Ufficio stampa
- Camilla Rigatti