La Tempesta
performance diretta da Firenza Guidi in collaborazione con le classi quarte dell'Istituto Checchi
liberamente tratto da La Tempesta di William Shakespeare
- Quando
- 19.02.2011
- ore 18:00, 21:00, 23:00
- Dove
- Auditorium “La Tinaia” Parco Corsini - Fucecchio
- Ingresso
- 5 euro (gratuito studenti Istituto Checchi)
Prospero, legittimo Duca di Milano, e sua figlia Miranda sono stati esiliati per circa dodici anni in un'isola, dopo che il geloso fratello di Prospero, Antonio, aiutato dal re di Napoli Alonso, lo aveva deposto e fatto allontanare con la figlia di tre anni. Prospero e Miranda, abbandonati alla deriva in alto mare, approdano in un'isola abitata soltanto da Calibano, un mostro deforme, e da Ariel, uno spirito dell'aria che egli ha liberato dall'albero dentro il quale era stato intrappolato dalla strega africana Sicorace, esiliata nell'isola anni prima. Vivendo in una grotta, Prospero e la figlia trascorrono un lungo periodo di tempo finché Miranda diventa una giovane donna.
Un giorno Prospero (è qui che Shakespeare fa iniziare la narrazione), avendo previsto che il fratello Antonio sarebbe passato nei pressi dell'isola in nave (di ritorno dalle nozze della figlia di Alonso, Clarabella, con un re cartaginese), scatena una tempesta che ne causa il naufragio. Sulla nave c'è anche il re di Napoli Alonso, amico di Antonio e compagno nella cospirazione, e il figlio di questi, Ferdinando. Grazie ai suoi incantesimi e con l'aiuto di Ariel, Prospero riesce a separare tutti i reduci del naufragio cosicché Alonso e Ferdinando credono, ognuno, di essere l'unico superstite.
Da questo momento in avanti la commedia ha quindi una struttura divergente per poi convergere nuovamente nel finale: i singoli percorsi dei vari naufraghi si ricongiungono alla grotta di Prospero, figura focale del testo, il quale, con la sua arte, tesse le trame in cui costringe gli altri personaggi a muoversi. Così Calibano incappa in Stefano e Trinculo, due ubriaconi della ciurma che crede esseri divini discesi dalla luna, e insieme cercano di mettere in atto una ribellione contro Prospero che però fallisce. In un'altra parte dell'isola, Alonso piange il figlio che crede morto, mentre Antonio tenta di ucciderlo per impadronirsi del suo trono. Nel frattempo, Ferdinando e Miranda si innamorano a prima vista l'uno dell'altra. Il loro matrimonio sarà il motivo della riconciliazione di Prospero con suo fratello Antonio, una volta riuniti tutti i personaggi alla sua grotta, e infine della rinuncia alla sua magia e alla sua potenza soprannaturale in un monologo nel quale molti studiosi hanno visto un riferimento biografico a Shakespeare che con quest'opera abbandona il teatro e ha l'occasione di riconciliarsi con se stesso e con la società.
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