Spettacoli

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XIV Scuola Internazionale di Performance

ispirata a Mattatoio 5 di Kurt Vonnegut

Quando
15.07.2005 - 17.07.2005
Dove
Poggio Salamartano e piazza V. Veneto - Fucecchio

"Non c'è arte possibile senza una danza con la morte", scrive Kurt Vonnegut nel suo Mattatoio 5, uno dei più grandi romanzi contro la guerra del '900, ma poco conosciuto in Italia. La città sterminata di cui si parla è Dresda, ma la Dresda di Vonnegut è qui simbolica: è tutti i luoghi paesi e mondi dilaniati dalla guerra.

Alla guerra ci si prepara. Un continuo gioco strategico di seduzione e di potere. Si costruiscono armi, si inventa una retorica, si parla di ideali di patria e di eroi, si redigono giustificazioni, ragioni, motivi per uccidere, si impacchetta la macchina di guerra come un meccanismo seducente e intossicante che, una volta innescato, non fa che sterminare. Ma poco ci si sofferma su cosa rimane. Le uniformi dei caduti in guerra vengono sostituite da un nuovo tipo di uniforme: il nero delle vedove e delle madri che si moltiplicano in scena fino a diventare un'armata inarrestabile. A loro, le vedove, rimarrà soltanto la piastrina di riconoscimento del caduto, un magro riconoscimento per celebrare la fine di una vita. Sono proprio queste piastrine il simbolo dello spettacolo: degli insignificanti quadratini di alluminio, come delle medagliette per cani ("dog tags"), attraverso le quali l'ndividuo è spogliato della sua umanità e ridotto a un numero. Un cane gettato allo sbaraglio. Un animale da macello.

Galleria dello spettacolo

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Non c'è arte possibile senza una danza con la morte.