DIARI, un progetto teatrale sulla Memoria a Cerreto
08 February 2012
Ragazzi entusiasti. La regista Firenza Guidi: "La storia diventa ricordo in prima persona"
Grazie alle risorse e agli spazi messi a disposizione dal Comune di Cerreto Guidi e alla grande determinazione di Firenza Guidi e del team dell'associazione culturale Elan Frantoio di Fucecchio di sfidare il maltempo, DIARI è andato avanti nonostante la neve fino al termine previsto, subendo soltanto una breve interruzione causata dalla chiusura delle scuole.
L'allestimento della performance AUSCHWITZ in orario mattutino nei locali della sede della Misericordia di Cerreto Guidi in piazza Dante Desideri ha visto alternarsi come spettatori gli alunni delle prime dell'istituto secondario di I grado "Leonardo da Vinci" di Cerreto Guidi, Vinci e Sovigliana.
Ma non è stato nel semplice assistere ad uno spettacolo che si è limitato il ruolo dei giovanissimi studenti coinvolti. Il lavoro degli attori della Compagnia Permanente del Frantoio ha avuto la funzione di un vero e proprio varco spazio – temporale che ha introdotto i ragazzi nella realtà del campo di sterminio di Auschwitz, attraversando il quale essi stessi sono diventati i deportati, guardando, ascoltando, vivendo, talvolta piangendo ma soprattutto scrivendo le forti emozioni provocate dalla performance.
DIARI ha costituito l'inizio di un percorso didattico e artistico che accompagnerà i ragazzi dalla classe prima alla terza, quando partiranno alla volta di Amsterdam per visitare la casa di Anna Frank.
"Il progetto fa parte di un percorso formativo che vede l'amministrazione comunale e le istituzioni scolastiche muoversi su un terreno condiviso", fa sapere Carlo Tempesti, sindaco di Cerreto Guidi. "In particolare DIARI vuol tenere alto l'obiettivo della sensibilizzazione dei più giovani alla pace tra i popoli e alle tematiche riguardanti la memoria. Ho avuto occasione di parlare con gli insegnanti delle classi coinvolte nell'iniziativa e sono stati tutti concordi nell'asserire che si è trattato di uno dei progetti più belli che Firenza Guidi abbia mai realizzato per gli alunni delle scuole. Quello che hanno scritto questi ragazzi è straordinario".
Il "Diario" sul quale gli alunni delle classi prime hanno trasposto tutto ciò che hanno visto, sentito, provato, è stato costruito manualmente. Firenza Guidi ha incontrato personalmente tutte le classi coinvolte e ha spiegato attraverso un piccolo laboratorio come fabbricarlo con la carta gialla paglierina, con tanto di copertina, frontespizio e dedica. L'oggetto-diario che ciascun ragazzo ha portato con sé durante le performance di Cerreto ha rappresentato così il più personale e intimo degli strumenti, nel quale annotare le sensazioni indotte da una parentesi storica che è diventata anch'essa personale e intima, interiorizzata attraverso un canale che passa dal vissuto unico e irripetibile di ognuno. Una storia diversa – più che la storia, le storie, quel tessuto di ricordi assolutamente personali e differenti da quelli di ogni altro che comunemente viene chiamato "memoria".
Ed è proprio sull'efficacia pungente della memoria che da anni scommette la regista Firenza Guidi: "La lezione di storia non arriva come nozione, fatto asciutto e lontano che si deve annotare e ricordare per l'interrogazione o il compito di Storia. Il ricordo arriva sulla pelle e, facendosi protagonista, si incarna", dice. "Il ricordo e la nozione di Storia s'incarnano. Io divento storia. Io, non solo lo posso fare ma vengo incoraggiato a prestare tutto me stesso nell'atto di ricordare. E il ricordo in prima persona è un tessuto emotivo entro il quale io, giovanissimo cittadino, tesso la mia tela di connessioni tra il mio piccolo mondo e il mondo vasto e impenetrabile della Storia. Quando ho vissuto e visto che uno come me poteva essere colui che io ricordo, con i miei stessi desideri e le mie stesse paure, allora penso che la Storia, quella con la S maiuscola, non è poi cosi lontana e non è poi cosi noiosa: perché, in realtà, la storia sono io".
In quest'ottica, DIARI ha un format educativo senza precedenti. Lo scopo è creare un teatro che sia arte, scrittura creativa, costruzione, sviluppo del pensiero autonomo, emozione. I ragazzi hanno partecipato con inaspettato entusiasmo, mettendosi a nudo e dicendo veramente la loro fino in fondo, scrivendo sui diari costruiti assieme alla regista.
Le classi che a causa della neve hanno perso le attività legate al progetto a Cerreto Guidi recupereranno DIARI nel mese di Marzo, quando AUSCHWITZ verraà allestito presso i locali del Frantoio di Fucecchio.
Regista, autrice e direttrice di Elan Frantoio, Firenza Guidi da quindici anni realizza spettacoli teatrali e film che si ispirano a fatti, memorie e fenomeni legati alla sfera locale e universale. Le attività di Elan Frantoio hanno come filosofia quella di mettere in scena nuove drammaturgie: nuove perché inedite nei testi e negli allestimenti scenografici, oppure nuove perché appartengono ad autori contemporanei mai rappresentati nel nostro Paese.
- Ufficio stampa
- Camilla Rigatti